Osteopaton | VIRUS E IGNORANZA
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VIRUS E IGNORANZA

VIRUS E IGNORANZA

 

I VIRUS NON SONO MICRORGANISMI VIVI: non si replicano né contagiano

I virus che la medicina ufficiale spaccia come fossero gli agenti patogeni, microrganizzati e vivi, delle influenze e delle altre pestilenze moderne sono, in realtà, residui tossici di cellule autologhe (provenienti dallo stesso organismo) e/o batteriche endogene (che ha origine interna), allogeniche (determinato da fattori esterni) e/o eterologhe (proveniente da specie diversa) e/o batteriche di origine esogena (vaccini) che di vivo conservano solo il lontano ricordo. I virus sono detriti metabolici di materiale non biocompatile, metaboliti di scarto, cataboliti. Come sporcizia cellulare mostrano resti di acidi nucleici, di filamenti di DNA nucleare e/o mitocondriale e RNA ribosomiale, citoplasmatico e/o mitocondriale, e/o nucleare. La sindrome influenzale e le complicanze respiratorie che le vengono attribuite NON sono causate, quindi, dall’invasione di germi vivi e cattivi!

Non esiste la contagiosità virale dell’influenza né di altri virus, anche perché i virus naturali sono particelle organiche esauste, spazzatura di origine endogena proveniente dall’incompleta decomposizione di batteri e cellule a fine ciclo vitale digerite per fagocitosi immunitaria (la capacità posseduta da diverse cellule di ingerire materiali estranei e di distruggerli) e apoptosi programmata (morte cellulare programmata), autolisi (processo di autodigestione cellulare, dovuto all’azione degli enzimi contenuti nei lisosomi, che porta alla degradazione delle molecole complesse in prodotti più semplici). Oppure i virus possono essere tossine esogene cellulari, spesso manipolate geneticamente, costruite sinteticamente su substrati cellulari organici, introdotti nell’organismo coi vaccini o con l’alimentazione a base di carni di animali precedentemente sottoposti a vaccinazione.

Il VIRUS che fa il “salto di specie” è una bufala enorme, smisurata, madornale.

I VIRUS non saltano: non hanno gambe.
I VIRUS non volano: non hanno ali.
I virus non sanno fare il cosiddetto “salto di specie”.

Quando parlano di salto di specie alludono al racconto di un film di fantascienza dove immondi esseri alieni infestano i corpi umani. Nella realtà, l’unico salto di specie possibile è quello che può avvenire da animali a uomo per via alimentare o attraverso morsi o travaso di liquidi organici con le modalità dell’intossicazione e dell’avvelenamento. Può essere credibile che chi mangia della carne malata introduca nel corpo degli antigeni, molecole non self, che il sistema immunitario riconosce come estranei innescando la catena difensiva immunitaria che porta alla produzione di anticorpi e alla distruzione della molecola tossica. Questa reazione sintomatica prende il nome di malattia e porta alla guarigione.

L’unico VIRUS contagioso che esiste è quello informatico.

Occorre un cambio del punto di osservazione scientifico. La vulgata dice che i VIRUS siano contagiosi, quando la stessa scienza istituzionale che lo afferma non è in grado di provare la dinamica del contagio e neanche il processo replicativo di queste unità, arrivando a inventarsele di tutte. Gli “scienziati” vagheggiano che i virus abbiano una forma di intelligenza parassitaria che li porta a replicarsi sfruttando la cellula ospite che li ha inglobati. Ma poi, sono le stesse fonti scientifiche a dover ammettere che queste entità non abbiano metabolismo alcuno, neanche silente. Parlano di contagio, ovvero trasmissione di malattie infettive tra le persone gli animali e le piante, di salti di specie che sembrano più dei tripli carpiati all’indietro. La teoria dei germi e del contagio di scuola pasteuriana presuppone una forma di intelligenza cellulare che voglia penetrare in un organismo per moltiplicarsi e colonizzarlo. Parlano di infezione appunto: ovvero, di reazioni immunitarie di un corpo che sia stato invaso da questi microrganismi alieni che, a quanto pare, sarebbe meglio chiamare ultracorpi extraterrestri. Ma la verità dei fatti è un’altra: è accertato incontrovertibilmente che i VIRUS non abbiano metabolismo di nessun tipo, neanche energetico basale. Il metabolismo è requisito fenomenico (che è riconoscibile nell’esperienza attraverso i sensi)  esclusivo delle cellule vitali, non di quelle morte né, tantomeno, delle molecole.

La contagiosità NON è una qualità intrinseca molecolare, ma una proprietà dell’agente patogeno, data in via ipotetica e aprioristica come postulato, ammessa come criterio clinico e mai dimostrata: dovrebbe far parte di una fisiopatologia che, però, NON trova nessun fondamento concreto nei meccanismi della biologia.

I virus sono entità inerti metabolicamente e fisiologicamente, perché non sono degli organismi vivi. Il vero virus è il terrore!



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